Informazioni

Questo blog è strettamente collegato alla mostra Viaggi e incontri di un artista dimenticato. Il Rinascimento di Francesco Verla, visitabile al Museo Diocesano Tridentino fino al 6 novembre 2017. L’esposizione, curata da Domizio Cattoi e Aldo Galli, è la prima monografica mai dedicata a questo singolare pittore, noto per lo più agli studiosi, ma poco al grande pubblico. Un pittore a torto dimenticato che il Museo Diocesano Tridentino invita a riscoprire attraverso le sue opere: soavi dipinti ispirati al celebre Pietro Perugino e bizzarri fregi a grottesche popolati da creature fantastiche e misteriose.

In occasione della mostra è stata attivata l’“Operazione ascolto”, un progetto sperimentale di coinvolgimento attivo dei visitatori. Tra quanti si sono candidati a collaborare, il Museo ha selezionato un gruppo di persone diversificato per sesso, età, formazione. Ai partecipanti sono state mostrate in anteprima le immagini delle opere di Francesco Verla: dall’osservazione guidata dei dipinti sono emerse numerose domande, curiosità e osservazioni. L’esperimento ha prodotti utili spunti sui quali lo staff del Museo ha lavorato per strutturare i sussidi didattici che accompagnano la mostra. Nell’ultima sala domande e risposte sono state messe a disposizione del pubblico: si possono portare a casa le risposte e formulare nuovi quesiti, compilando un modulo da lasciare al museo con il proprio indirizzo di posta elettronica.

Domande dei visitatori e risposte del Museo saranno periodicamente pubblicate su questo blog, per condividere con tutti la curiosità di conoscere e il piacere di capire. Ma anche per raccogliere nuove domande e osservazioni e, perché no, nuove risposte.

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Domande & Risposte

Guardando ai maestri

Quali sono i modelli a cui Francesco Verla si ispira per realizzare le sue opere? Il carattere distintivo dell’arte di Francesco Verla nelle più antiche tra le sue opere note, databili al primo decennio del Cinquecento, è l’adesione ai modelli di Pietro Vannucci, detto il Perugino (Città della Pieve, 1448 circa – Fontignano, 1523). Nella …

I tappeti orientali

Come mai nelle pale d’altare il trono della Vergine è spesso ricoperto di tappeti orientali? La presenza dei tappeti orientali nella pittura europea va letta sullo sfondo del contesto culturale dell’epoca. I tappeti erano innanzitutto considerati preziosi oggetti decorativi e d’arredo di innegabile valore estetico, dei veri e propri status symbol da sfoggiare in dimore …